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martedì, 15 settembre 2009$BlogDateHeaderDate$> ~ 20:44 ![]() ebbene si. il progetto di darne cinque è fallito in partenza perchè percezione non riuscirò mai a finirla. ma ci provo a febbraio, sono a buon punto. ora il problema è non farsi bocciare nelle altre quattro materie. boh, vedremo >_> in ogni caso, dicevo, domani iniziano gli esami, con quella stronza che NON mi ha insegnato NULLA di scultura e che domani dovrà valutare il lavoro mio e di fra. si spera con un voto uguale o maggiore di 18, altrimenti la piallo sta zoccola infame, che ha avuto anche l'arroganza di tenersi un mio libro per quasi un mese e ridarmelo senza ringraziare e per di più dicendo che leggo libri di merda. spero che si strozzi con la sua di merda, vacca schifosa. intanto che viva fino a domani e che ci faccia passare la materia. dopodomani invece mi aspetta informatica per la grafica e cazzilli vari, materia per cui sono parecchio insicura, visto che ho seri problemi anche ad aprire illustrator. prego che il prof capisca e mi regali il 18. e poi non ci si pensa più per almeno una settimana. poi mi toccano i due bastardoni dell'accademia >_> uff... meno male che poi si parte. sisi, dal 7 al 19 (considerate al 18 va...) sono a roma. chi necessita di un incontro con sua claccosità mi faccia sapere! uh, poi in sti giorni, con mia grande gioia, ho venduto un pò di merdafumetti vecchi. il risultato è stato un pò di shopping folle. a parte bangart#4 e la leggenda del libro che non c'è (trovato a pochissimo su comprovendolibri uhuh) mi sono cicciata il peluche di gloomy, che arriva tra un paio di giorni e la angel dal meravigliosa che volevo da duemila anni *_* (però mi sa che passa almeno un mesetto prima che arriva ;_; maledizione ;_;) mi rimangono pure un bel pò di soldini, ma mi sa che me li metto da parte per omocha e urban toyz a roma >_> intanto invidiatemi per ste due meraviglie qui: ![]() e poi e poi...
![]() mercoledì, 09 settembre 2009$BlogDateHeaderDate$> ~ 12:49 ![]() non so se è effettivamente l'atmosfera di vacanza, ma sto bene quando sto lontano da qui. non so, non so. alla fine mi rendo sempre conto che l'unica cosa che davvero mi manca quando vado via per un pò è questo buco di stanza. bah... ah si, mi manca anche sentire il mio dialetto, ma quella è una mia stupida fissazione. beh, in ogni caso, il viaggio è andato bene, con qualche inconveniente (...), trovo sempre gente meravigliosa che finisce inevitabilmente per mancarmi quando vado via. ho fatto il solito shopping libresco e di cacchiate varie ed eventuali, non ho studiato nulla, ho fatto qualche foto e blablabla. adesso devo in qualche modo (non so ancora quale) superare gli esami (la mia voglia di studiare è pari a zero, idem per il mio scacazzo pre-esame, non me ne frega proprio nulla a dire il vero) e poi si riparte di nuovo a ottobre. da ottobre in poi spero di avere qualche altro pensiero in testa. cioè, direi che i "traguardi" per il momento sono: -superare gli esami (e aggiungere qualche cazzata sul mio libretto) -tornare a roma (sperando di potermi portare dietro valerio sta volta) e dio santissimo, ho bisogno di valla. valla vieni da me ;_; -comprare una reflex (aspetto ancora gli stipendi dei due scrutini di giugno) -... non saprei. sopravvivere? cmq il mio scazzo al momento è forte. aspetto che una tipa mi confermi che non si è fottuta i miei soldi e mi abbia fatto un megabidone, probabilmente mi metterò a fare la librarian su anobii (giusto perchè ci passo poco tempo, eh...), devo riuppare tutte le discussioni di vendita fumetti, perchè santissimo cazzo ho bisogno di soldi (reflex, viaggi, libri è_é) comincia a fare freschetto. comincia anche a tirarmi la gola, tra poco ritornerò a girare con le mie stupide sciarpe, l'estate sta finendo, ricomincia la solita merda autunnoinvernale. malditesta&vogliadifuggire. ![]() giovedì, 03 settembre 2009$BlogDateHeaderDate$> ~ 02:13 mi sono spiato illudermi e fallire abortire i figli come i sogni mi sono guardato piangere in uno specchio di neve mi sono visto che ridevo mi sono visto di spalle che partivo ![]() sabato, 29 agosto 2009$BlogDateHeaderDate$> ~ 03:48 la profondità è una caratteristica dello spazio. non serve avventurarsi in regioni inesplorate dell'animo umano per capire effettivamente una persona. è il tempo. la pazienza. il rubare qualche minuto della nostra preziosa vita per muovere qualche passo nelle scarpe di qualcun'altro, scarpe che se per un attimo ci faranno male perchè sono troppo strette, possono farci capire cosa significa indossarle per tutta la vita. a me viene spontaneo. forse sono stata agevolata in questo, perchè da che ho memoria, questo mi ha toccato di persona. con la diversità ci sono cresciuta. e a questa diversità ero abituata, ed era per me normale. era la normalità ad apparirmi mostruosa fino a una certa età. guardavo da bambina i miei coetanei e mi arrabbiavo di fronte alla loro stupidità, rimanevo incredula davanti al loro ridere per qualcosa che di sicuro non poteva far ridere. cosa diamine ci porta a disprezzare chi è diverso? perchè se vedo chi soffre dovrei infierire? quando è morta la pietà? l'amore per un prossimo meno fortunato? l'amore, l'amore è morto e muore ogni giorni nelle risate di scherno, nell'ipocrisia, nel non sapere accettare. io lo vedevo e mi sconvolgevo, perchè quello di cui ridevano era per me la condizione normale delle cose. perchè in qualche modo, anche se non capivo ancora, anche se ancora non avevo abbastanza elementi per capire che era diverso, che quella diversità non andava presa come uno scherzo della natura. sentivo il dolore dell'essere additato, segnato, schernito. sentivo il dolore di chi sa che gli altri giudicavano solo con uno sguardo. crescendo forse ho perso questa sensibilità, e di colpo mi è tornata, fortissima e ancora più dolorosa sulla mia pelle. io ero dalla parte sbagliata e me ne rendevo conto solo grazie (o a causa) di quegli sguardi pieni di risate, vuori di comprensione. essere di colpo scaraventata dalla parte di chi, da bambina, difendevo in silenzio, con quella rabbia che non potevo esprimere, non sapevo che era mio diritto farlo. non ridete, non è divertente. non disprezzate, perchè non conoscete. perchè non avete niente di più da offrire a nessuno. voi non sapete e non capite. solo quando imparerete l'orrore di trovarvi allo specchio l'immagine di qualcuno che non è quello che pensate di essere, solo quando non riuscirete a capire quale dei due siete voi, quale dei due voi è più sbagliato, quale è quello giusto, solo quando la pace di riconoscervi verrà frantumata dall'ennesino indice puntato contro, capirete cosa sono quelle risate. la superficialtà, e per contro la profondità, non sono caratteristiche dello spazio, della sostanza fisica. non è qualcosa in cui basta immergere le dita per capire. in profondità si arriva solo con il tempo. e con la volontà di arrivarci. con il saper diventare terra se nella terra si vuole scavare, di diventare fumo se si vuole salire verso il cielo. il tempo, la pazienza, e l'annullamento, momentaneo, di se. di se e delle immagini che la nostra mente vuole accettare per vere. i nostri modelli. solo se si abbandona tutto questo, si va in profondità. in silenzio e al buio, addentrandosi in qualcosa che mai avremmo altrimenti conosciuto. chi rimane alla luce del sole, felice di vedere quello che solo riesce a vedere, continuerà a non capire. e chi non capisce, non può nemmeno agire nel modo giusto. e chi agisce ingiustamente, porta a se o agli altri, solo sofferenza. e dalla sofferenza nasce l'odio. solo chi soffre odia. solo chi soffre e conosce l'odio, ama realmente. dando ogni invisibile particella di bene che il suo corpo e il suo spirito riescono a contenere. dando tutto ed essendo disposto a dare altro e altro ancora. dare dare dare quel bene invisibile, quello splendore che non può essere visto sotto nessuna luce. la comprensione. annullare se stessi per diventare qualcosa di diverso. pensare con un cervello che non è il proprio, senza inutili moralismi e vuoti pietismi, dettati dalla sicurezza che siamo noi quelli che solo per un momento provano pena, ma che poi godono della gioia che la vita ci da. ammesso che sappiamo accettarla. il tempo necessario per capire, per aprire gli occhi su sfondi e terre e mari e cieli nuovi, per guardare da dove guardano gli altri. il tempo per riflettere e imparare ad avvicinarci a quello che a prima impressione ci respinge. le prime impressioni sono sempre sbagliati. le superfici sono ingannevoli, sono lastre di ghiaccio troppo sottili che invitano i nostri passi a muoversi sicuri e sotto, ad attenderci, non c'è che acqua gelata, e spine nella pelle, e dolore. oppure le superfici sembrano insicure e sotto invece, nascondono quello che mai prima avevamo visto. la luce riflette e ci fa vedere solo alcuni aspetti delle cose. ma molti altri sono nascosti ai nostri occhi. percepiamo le cose con i sensi, ma possiamo addomesticare i sensi con la ragione e la passione. compatire. soffrire insieme. sentire la sofferenza dell'altro come nostra, il suo dolore come nostro, la sua gioia e la sua bellezza come nostra. ognuno può essere un buco nero o una stella. la gente può ingoiare e distruggere la luce di cui brilliamo, oppure amplificarla, accordarsi al nostro risplendere in una sorta di bellezza corale. una bellezza armonica tra parti diverse. solo il tempo mostra cosa siamo in realtà. capire capire capire. uscire dai nostri occhi per guardare il mondo con occhi altrui. uscire dai nostri pensieri per ascoltare quelli degli altri. indossare la pelle altrui come un vestito, ascoltare le voci dalle loro orecchie, e saper misurare e gestire le parole dalle loro gole. è troppo l'egocentrismo. la nostra realtà non sempre è quella giusta. mettersi in un altro posto e guardare da li il mondo. a volte fa bene, a volte è doloroso, ma impariamo forse di più quanto più male ci facciamo. io vorrei urlare la voglia che avrei di far provare certe sensazioni a certa gente, piena dei suoi vuoti, dei suoi pensieri inutili. entrate qui e guardate, sentite, pensate così. farebbe male quanto non riuscite nemmeno lontanamente a immaginare. ![]() giovedì, 27 agosto 2009$BlogDateHeaderDate$> ~ 23:26 ancora due giorni e poi si parte. condizioni attuali? umore stabile e tanto sano cazzutismo. ormai le mie fasi di scazzo depressivo durano qualche ora e poi si torna al consueto scazzo e odio verso il mondo. illuminazioni. come le crisi mistiche di mia mamma. funzionano che lei si trova accanto uno scarafaggio. e da quel momento comincia a interrogarsi su dio e sulla sua creazione. insomma, sono momenti intensi scaturiti da situazioni abbastanza idiote e spesso fastidiose. e poi, vale sempre l'idea del messico, del matrimonio in abito bianco e dell'orticello da coltivare. e sul nome del megacane pulcioso non si discute, cazzo! lui è oliver. e per roma (post esami) si prepara il minimegaraduno anobiiano *_* io voglio il capo ;_; capo ;_; ♥ vieni a trovarmi ;_; ai lòv iù! spero di fare anche una visita in tozzolandia! e un paio di serate etiliche con gente spuntata dal nulla che mi fa sempre più rimpiangere di stare qui a palermo. e di rituffarmi in mezzo alle tette della valla *w* ♥♥♥ ma in ogni caso, gli esami si avvicinano, e se non mi inculano a sangue comincerà a sembrare più vicina anche la dannata tesi e la dannata partenza. e devo anche fare una buona scorta di testi per la tesi... gimbutas sarai mia *_* uhuhuh e poi saccheggio flaccovio e modusvivendi e e e *sogna* ieri è apparso il saggio darko dal nulla. e parlando di cacca mi ha aperto gli occhi. quell'uomo credo sia l'incarnazione della provvidenza. e de luca è meraviglioso. e quelli della libreriauniversitaria sono delle chiaviche. mai più libreriauniversitaria. mai mai mai. e santissima paletta, ho tagliato i capelli =_= mi sento nuda =_= arrivavano sotto le tette e ora stanno sopra ;_; ricrescete in fretta ;_; (però era necessario =_=) voglio i capelli lunghi fin sotto il culo è_é ![]() mercoledì, 26 agosto 2009$BlogDateHeaderDate$> ~ 15:38 grasse risate. ![]() venerdì, 07 agosto 2009$BlogDateHeaderDate$> ~ 03:37 si, robe incredibili. uh, domani giornata di pausa dallo studio (ben tre giorni consecutivi >_>) vado a comprare i libri da spedire per il gruppo di anobii ♥, se ce la faccio le cartoline di postcrossing (mi sono fatta un portacartoline bellissimo °_° questo qui: ![]() e vado a comprare wow >_> fra pur di farmi giocare mi presta i soldi >_> che donna terribile >_> cmq questo mi ha convinta definitivamente u_ù ![]() su shaiya invece sto giocando una maga hm che oltre a essere molto promettente come macchina da guerra (elle dove sei? ;_; ora che sto facendo una maga più che decente mi sparisci? =_=) è anche una gran gnocca u_ù.
attualmente è in fase pvp >_> ancora poco e ricomincia il pauerlivellamentoabbestia XD ![]() angolo Qulturale *[nota a fondo post].
però un regalo libresco è sempre ben accetto, e almeno scopro qualcosa di nuovo.
![]() mercoledì, 05 agosto 2009$BlogDateHeaderDate$> ~ 01:49 *creatività ai minimi storici. *uscite le date degli esami. lo scacazzo si fa notevole e concreto, ergo si comincia a studiare. *la gente è pazza. anzi no. è semplicemente idiota. ipocrita. volubile. insomma, l'umanità, con le dovute eccezioni, continua a starmi sul culo. *amo anobii. e mi piace buona parte della gente che sta li. con le dovute eccezioni. *come me lo spiegate che le persone con cui andrei a farmi una birra non stanno nè in questa città, ne in quest'isola (con le dovute, poche, eccezioni anche qui)? *voglio partire. poi invece di tornare, partire e andare in un altro posto. eccetera. *leggo un sacco. ammaniti al momento. e la bolen. vorrei conoscerla sta tipa, e viverci almeno 6 mesi insieme. diventerei una persona diversa. diventerei una persona, forse. *questo posto è il male. la noia. la mancanza di tutto. *cosa trova la gente di tanto interessante in certa altra gente? *dovrei disegnare quelle maledette onde. vedi punto uno. *voglio un cane. con un cane accanto diventerei una persona, forse. *non intendo mettere a confronto la bolen con un cane. *i cani mi piacciono di più della gente. *ascoltare sempre la stessa musica mi rende incapace di sentirla. *il mio cervello si inceppa come quello di un vecchietto di 90 anni, solo che non ho l'alibi dell'età. ma come diceva IL VECCHIO, io non sono distratta, sto solo pensando a qualcosa di più importante. *la cosa più importante è la salvezza della mia anima, benchè abbia tentato di venderla. *mi hanno offerto un euro quando ci ho provato. *la mia anima vorrei salvarla per questa vita, alla prossima ci penso quando viene il momento. *l'idea di skippare avanti però mi è venuta a volte. *non credo di avere bene la cognizione del tempo. o forse il mio cervello ha capito che il tempo non esiste, e si è scordato di spiegarmelo. *ci sono dei momenti in cui il mio umore va a male. dovevano metterci più conservanti. *la cosa più bella del cambiare città, sarebbe non conoscere nessuno. dovute eccezioni eccetera. *la cosa più bella del cambiare città, sarebbe che non mi conosce nessuno. *vorrei farmi una passeggiata sotto la pioggia. possibilmente sola. *penso che se avessi un tavolo lungo 8 metri mi verrebbe la voglia di disegnare. senza spazio si soffoca. *l'aria non è la sola cosa indispensabile. *le cose indispensabili non sono quelle che la gente ritiene indispensabili. sono quelle di cui ti senti dire che puoi vivere senza. cazzate. siete esseri di merda e senz'anima. *la trattativa della mia anima non è riuscita troppo bene. ma mi sono tenuta l'euro. *tutto va troppo lento nei fatti, tutto va troppo veloce nei pensieri. perdo la coincidenza, non riesco a incontrarmi e a parlare con me stessa. *la voglia di mandare a fanculo l'accademia rimane, cresce e prima o poi esploderà. se esplode dopo ste 5 materie, forse si trasforma in una discussione di tesi. *cerco l'illuminazione. amen. *ci sono momenti che dovrebbero dilatarsi e diventare ere. tipo quello di una lucky strike. *ci sono ere che dovrebbero diventare secondi. tipo quella dell'attesa. *questa cosa dell'attesa mi turba. l'attesa di che poi? boh, qualcosa dovrà pur succedere. *non capisco perchè nei libri le esistenze monotone e normali diventano speciali. no in realtà l'ho capito. è una questione di tempo. nel mio caso, potrebbe essere una frase a riassumere gli ultimi... mesi? anni? secoli? *mi sembra di vivere da un tempo infinito. in realtà vivo da sempre. comincia a farsi noioso. direi che ultimamente sopravvivo. *perchè il mio bisogno di farefarefare finisce nel momento in cui scollo il culo dalla sedia e dico lofacciolofaccionononlofaccio? *ci sono un sacco di modi per rincretinirsi e distrarsi dalla vita. *certe cose degli uomini non le capirò mai. voglio diventare lesbica e vivere felice. *datemi una storia da raccontare. perchè il mio cervello è tanto sterile? penso che ci riuscirei, il punto è che non ho nulla dentro. sono vuota vuota vuota. *le soluzioni ai problemi, a tutti i problemi in realtà sono semplici. quello che complica le cose è la difficoltà, per non dire la totale mancanza di possibilità di metterle in atto senza che qualcuno venga a romperti le palle. *la gente sa farsi meglio i cazzi degli altri che i suoi. *io non sono acida, velenosa e cattiva. ma ho i miei motivi per farlo. se la gente smettesse di provocare queste reazioni in me, sarei dolce da schifo. *le confezioni influenzano il modo di apprezzare il contenuto. non so se si può davvero parlare di superficialità. *perchè tendo a tenere nascoste le cose che in me sento essere le migliori? *mi piace la velocità. mi piace andare veloce in macchina con lo stereo a tutto volume e qualcuno che guidi senza rompere i coglioni. *a volte non riesco a guardare la gente negli occhi. non ce l'ho con voi. sono solo distratta dal mondo. non ascolto quello che dite nè cosa vi rispondo. se vi guardo, mi ributtate a terra e la cosa mi infastidisce. *voglio andare via. via. via. via. via. *a sognare non si conclude poi granchè, più è bello un sogno più ti sembra di merda la realtà. *il mio cuore (in senso non letterale) è un casino. *io non ho paura della gente. alcune persone non mi schifano. anzi mi piacciono. sono importanti. io non odio tutto, non odio nessuno anzi. solo vorrei avere accanto certa gente, e non dover farmi rompere i coglioni da altra certa gente. destino del cazzo. *dico troppe parolacce, dovrei diventare meno volgare. ma nessuno mai si è accorto che a volte parlo in modo diverso? dico meno parolacce e anche la mia voce cambia. diventa più dolce. forse cambia anche la mia faccia. quella è la me che mi piace. questa è la me che si incazza e difende l'altra. *non ho molto altro da dire. torno a leggere. almeno passo il tempo senza pensare, senza sognare. i sogni mi uccidono, mi fanno diventare la persona orrenda che sono. se fossero reali sarei una meraviglia. no, non per tutti. ![]() sabato, 01 agosto 2009$BlogDateHeaderDate$> ~ 01:50 non so se riuscire a trascrivere quello che sento mi farebbe star meglio o peggiorerebbe solo le cose. ho bisogno di saltare i prossimi 8 mesi. qualcuno potrebbe raccontarmeli dopo, si potrebbe fare, no? ![]() giovedì, 02 luglio 2009$BlogDateHeaderDate$> ~ 21:36 no, non ho dato gli ultimi due esami. l'ultimo non c'ho manco provato. e poi boh. è tutto strano per ora. io mi sento fottutamente strana, e vorrei che fosse tutto diverso, ma non posso cambiare nulla. ![]() mercoledì, 01 luglio 2009$BlogDateHeaderDate$> ~ 19:53 ![]() velocità massima, grazie. ![]() giovedì, 04 giugno 2009$BlogDateHeaderDate$> ~ 20:01 ![]() faccio un riassuntino per chi si è perso le ultime puntate della spettacolare vita di clacca. ho fatto il tatuaggio. di ringrazia annina per la pazienza si aver sopportato il dolore con me e nadia di avermi marchiato. si ringraziano anche i miei che non si sono scomposti poi tanto >_>. in accademia tutto procede ormai verso gli esami e finalmente pare profilarsi all'orizzonte un minimo di chiarezza circa la possibilità di uscirne (6 materie ora, 3 a settembre, 4 a febbraio e poi tesi *_*), a luglio viaggetto (*0* ho da andare a trovare un pirata, un'ammora, un criceto, un marito e e e °_°" manca qualcuno?) precisamente dopo il mio secondo tentativo di dare storia dell'arte moderna (dai prof, fammi partire felice ._.), pooooooooi libri a palate, un sacco di pensieri, un pò di mare~, annina days, più sorrisi di quanto sperassi, cazzeggio, qualche incazzatura, la solita voglia di andare andare andare, momenti di serio amore nei confronti della mia macchina fotografica... e uff... meno di un mese e e e... \*v*/ ![]() domenica, 10 maggio 2009$BlogDateHeaderDate$> ~ 21:57 mi sento un fantasma. lascio un segno tanto sottile quando passo che subito non si vede più, che si dimentica in un attimo. eppure quante cose ricordo? voglio buttare via tutto, avere ancora una volta, solo una, un pò di fogli bianchi e una penna piena di inchiostro. ![]() martedì, 05 maggio 2009$BlogDateHeaderDate$> ~ 00:00 che schifoso senso di oppressione. di una sorta di ansia in sordina. mi lascia la lucidità necessaria a godermela tutta. grazie, non era necessario. ci sta una parte di me che sogna qualcosa di bello, e che cerca di crearlo, che a volte ci riesce o si illude di riuscirci. e ci sta una parte di me che vuole solo distruggere quella bellezza, che vuole annientarla perchè se non è reale non deve esserci nemmeno l'illusione di bellezza. alla fine si ritrovano entrambe a piangere. è sbagliato. è sbagliato. hai sbagliato. me lo urlo in testa dalla mattina alla sera. ho un mondo dentro. e fa davvero schifo. ![]() mercoledì, 22 aprile 2009$BlogDateHeaderDate$> ~ 22:16
bah. si va avanti sguazzando nella solita pozza di noia. il solito stress, le solite cose da fare che non ho voglia di fare, le solite cose fastidiose, il solito stare male. la mia faccia sembra quella di una quarantenne alcolizzata. ho bisogno di uscire e andarmi a sparare una birra prima possibile. ogni tanto penso che le cose più piacevoli al momento sono mezze cazzate. st'estate appena finiscono sti esami della minchia parto. non mi interessa dove, con chi, perchè. me ne devo andare. mi devo allontanare mentalmente e fisicamente da tutto sto schifo. e deve durare il più possibile. mi accontento di non mangiare un cazzo pur di poter stare fuori di più. che al digiuno ci siamo abituati, negli ultimi giorni si può dire che ho mangiato come i cani di strada, quando capita... e ho una faccia... gesù che faccia. qualcuno mi spari, mi lamento più di una tredicenne complessata. la realtà è che ne ho così tanto le palle piene che non riesco più a esplodere. a.a.a. rapitore cercasi. ![]()
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